NEWS LETTER

martedì 27 marzo 2018

IL FUOCO DELL'IO SONO

La cosa più bella che possa capitare a un essere umano, è di scoprire il fuoco sacro, il fuoco della sua anima. E di fare in modo che la vita intera sia l’espressione di questa anima.
(Annie Marquier)

Tutte le cose sono uno scambio del fuoco, e il fuoco uno scambio di tutte le cose, come le merci sono uno scambio dell’oro e l’oro uno scambio delle merci.
(Eraclito)


"Dove Io Sono, il corpo è fertile, la mente leggera, le emozioni pure, perché il Fuoco è creativo.
Dove Io non Sono, il corpo è sterile, la mente pesante, le emozioni torbide, perché il Fuoco è distruttivo."
Questa è la profonda voce interiore di ognuno di noi, è l'Essenza che parla. 

Dove Lei è, c'è grazia e poesia, dove lei non c'è...tutti conosciamo cosa possiamo incontrare.
L'umanità tende ad evadere: da questa Terra, cercando luoghi lontani nello spazio, scappa dalle relazioni, dalle difficoltà, dalla Verità e da stessa . Aspetta gli alieni, la prossima data di chissà quali tipi di calendario, prega Dio facendo la lista dei suoi bisogni, come quella della spesa.
Anche questa è un modo di evadere dalle proprie responsabilità.

Se l'uomo vuole rivoluzionare la sua vita deve imparare a stare e disimparare ad evadere. 
Innanzitutto è chiamato a scendere dalla mente ed ancorarsi più nel corpo. Seguire le sue azioni, percepire Sé da dentro e la personalità come qualcosa che lo avvolge e che agisce per lui.
Animare il corpo, danzare con esso, e non muoversi come un soldatino di piombo. Deve costruire uno Spazio interiore differente da quello usato comunemente e da lì ossevare i pensieri, le emozioni e vigilare il fare compulsivo della sua fisicità.
Sembra fantascienza ma questa è verità.

L’Attenzione è la Fiamma dell'Essenza, dell'IO Sono che cura e rivitalizza...o distrugge. Quando  l'Attenzione  si focalizza su preoccupazioni o fantasticherie inutili arrivano i mali del mondo, ma se la incanaliamo in emozioni e pensieri elevati allora ci apriremo ad un nuovo stato di Coscienza Superiore. Un viaggio che si svolge unicamente in noi ma che si ripercuote sull'intero Universo, questa è la grande avventura del Lavoro su di .
Può sembrare faticoso impegnarsi ogni giorno a rimanere nel corpo e tenere l'Attenzione dentro, ma del resto, il mondo offre di meglio?

Chi non vuole prendersi questa responsabilità, beh può rimanere lì dov'è, ma senza lamentarsi.

Matteo Bianciardi

martedì 13 marzo 2018

IL POTERE DELL'ATTESA


Beati coloro che coltivano la voluttà dell'attesa.”
Jean Josipovici

ATTENDERE dal Latino ATTENTUM = tendere, mirare, volgere.

L'attesa non è passività, ma andare incontro a qualcosa.

L'attesa non dovrebbe intrappolare nella pigrizia o nei dubbi, ma spronarci alla meditazione, un momento di riflessione grazie al quale portare chiarezza al nostro interno, per poi poter agire consapevolmente nella materia.

L'attesa è un periodo di cura dove recuperiamo forza e lucidità mentale.

L'attesa è uno strumento che un Guerriero adopera per poter dirigere la propria vita nel migliore dei modi, osservandosi e conoscendosi in maniera sempre più profonda.

L’attesa è contemplazione che ci porta a riconoscere il proprio sentire, spesso contaminato dalle mille voci della mente e soffocato dalle continue gesta meccaniche, per poi esprimerci con Autenticità, liberi dai condizionamenti.

L'attesa è azione sottile e non passiva.

Ogni volta che siamo nella dimensione dell'attesa dovre
mmo visualizzarci come un arciere che impugna il suo acro con l'intento di puntare la freccia verso un obbiettivo ben preciso.
L'arco rappresenta i nostri pensieri ed emozioni, la freccia l'intento, l'obbiettivo il focus che ci siamo proposti e l'arciere è l'Essenza.

L'attesa non è pigrizia stagnante ma l'embrione che precede l'azione, colmo di Volontà ed Amore, doti che l'Essenza utilizza per manifestarsi nel mondo.


Matteo Bianciardi


Che cos'è l'attesa? Una freccia che vola e che resta conficcata nel bersaglio. Che cos'è la sua realizzazione? Una freccia che oltrepassa il bersaglio.”
Soren Kierkegaard


“L’attesa attenua le passioni mediocri e aumenta quelle più grandi.”
François De La Rochefoucauld