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martedì 3 ottobre 2017

LA PSICOLOGIA DELLO SCHIAVO

I servi non pensano, i servi ragionano:
cioè calcolano i vantaggi e gli svantaggi del servire a questo o a quel padrone. Il vantaggio  

principale, per un servo, 

è starsene con tanti altri servi: così non corre il rischio che qualcuno lo faccia pensare, domandandogli: Che stai facendo? È così che vuoi vivere?»
Il servo non si chiede cosa vuole, il servo si informa su quello che deve volere. Se i padroni gli dicono: DEVI VOLERE LE VACCINAZIONI,
e tanti intorno a lui obbediscono, anche lui obbedisce e si allarma, si irrita se tu non vuoi. Tu puoi spiegargli che ci sono altri punti di vista.
Ti risponderà che un punto di vista non è niente in confronto a una maggioranza di servi.
Ma ci guadagni qualcosa, a obbedire così? puoi domandargli.
No, anzi. Nella storia, i servi ci rimettono spesso. Ma imparano a non accorgersene. Crederebbero di non servire più a niente se non servissero qualcuno. Come un lupo che smettesse di uccidere, come un pesce che smettesse di nuotare.
Igor Sibaldi



Nell'arco della nostra vita, tra l'infanzia e l'adolescenza, incameriamo così tante esperienze di disagio e frustrazione legate alla trasgressione del modello "punizione o ricompensa" che, una volta adulti, evitiamo attentamente di ribellarci per paura di soffrire. Il vero schiavo è colui che si è dimenticato della libertà e non riesce più ad immaginarsi una vita da essere libero, e privo di tale immaginazione non può far altro che preservare la propria schiavitù, tanto da lottare per essa se qualcuno tenta di minacciarla.

Questo modello di punizioni e ricompense crea ambienti familiari e sociali scontati, prevedibili e monotoni andando a ledere talenti umani come la creatività, la sensibilità, il potere di immaginazione.Così un individuo privato di tali doti, naturali nell'uomo libero, non è più in grado di percepire altre realtà, e chiuso nella sua scatola di abitudini, doveri e vizi si isola nel dolore e nella sofferenza. E' questa la causa di tutta la sofferenza umana. La mancanza di libertà, verità ed autenticità.
Oggi si intraprendono percorsi di crescita individuale e spirituale per raggiungere il benessere, la felicità, la ricchezza, la pace interiore, ma queste non sono le vere mete, bensì gli effetti collaterali di un cammino intrapreso con serietà, impiegando la nostra totalità nel servire la libertà, la verità e l'autenticità, che sono tutte sfaccettature dell'Amore.
Matteo Bianciardi

La tua mente non è tua, questa è una cosa fondamentale da ricordare. La tua mente è un impianto della società in cui accidentalmente sei nato.
Sei stato addestrato dai genitori, dagli insegnati, dai preti e dal sistema educativo ad avere un certo tipo di mente e per tutta la vita continuerai a vivere attraverso quel particolare tipo di mente. È una vita presa in prestito ed è per questo che c'è tanta infelicità nel mondo: nessuno vive autenticamente, nessuno vive in base a ciò che è. Tutti eseguono semplicemente gli ordini che sono stati loro inculcati.
Osho


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