NEWS LETTER

lunedì 9 ottobre 2017

IL VERO IO: ALCHIMIA TRA MASCHILE E FEMMINILE

Sul capo del Re è un filatterio dove si legge:
"O Luna donami di diventare tuo sposo"
E su quello della Regina:
"O Sole è giusto che io ti sia obbediente"



La Donna Bianca è sposata all'Uomo Rosso, poi si abbracciano e abbracciatesi si uniscono. Da se stessi si sciolgono e da se stesi si perfezionano, e di due corpi che erano diventano uno solo.

Ognuno di noi custodisce dentro di sé un potenziale che non è ancora stato contattato, visto e manifestato. Un'infinita sorgente di risorse, energia e creatività che aspetta di essere scoperta, sperimentata e condivisa.
E' la totalità della nostra Intelligenza Divina, della parte più Autentica e profonda che troppo spesso non riusciamo a fare emergere nella vita di tutti i giorni, perché troppo occupati nelle frenetiche faccende quotidiane o distratti dalle preoccupazioni legate alla sopravvivenza. Per questo ognuno di noi porta dentro di sé un conflitto che dall'interno si espande nei rapporti interpersonali fino a sfociare nella follia collettiva di questa società.

Immagina di essere energia, precisamente della corrente elettrica, formata da due poli, uno positivo e l'altro negativo. Se questi due poli non si uniscono e collaborano, mai si accenderà la lampadina, e così il nostro mondo interiore rimane nell'ombra, al buio dell'ignoranza.

Si tratta del polo maschile e femminile, dell'emisfero destro e sinistro, della razionalità e dell'intuito. L'incontro tra mente e cuore, l'alto e il basso, il fuori e il dentro. Questo Lavoro di unione tra i due poli creatori è la Via per la Riconciliazione, da effettuare per prima in noi stessi e poi a seguire con gli altri e l'ambiente circostante. La totale fusione tra maschile e femminile apre l'accesso a nuove dimensioni, è la Porta del Nous, quella che ci fa entrare nella profondità della nostra Anima.

Non è una questione di uomo o di donna, di ruoli o di schemi, ma la ricerca della totalità di sé stessi, della Grande Opera di fusione tra la propria parte maschile e femminile, organizzatrice e sognatrice, di mantenimento e creazione.

Per comprendere meglio la Via per la Riconciliazione possono essere utili degli esempi pratici.

Una delle qualità del lato maschile, l'emisfero sinistro, è quella di esprime il potenziale organizzativo, che grazie alla capacità del pensiero razionale riesce ad inquadrare e mantenere fisse le idee, le azioni quotidiane da svolgere, gli appuntamenti progettuali ecc...
Manifestando questo aspetto in ombra potrebbe indurre la personalità a rinchiudersi dentro ad un recinto colmo di abitudini, vizi e credenze privando l'individuo della sua natura autentica.

Una delle qualità del lato femminile, l'emisfero destro, è quella di sondare, attraverso il sentire, gli infiniti spazi dell'inconscio e subconscio e tramite l'intuito guidarci nelle scelte della vita di tutti i giorni.
Esprimendo questa parte in ombra l'atteggiamento personale si traduce in un'eccessiva ricerca del divenire, di andare sempre oltre i limiti del conosciuto, ovvero il recinto costruito dalla parte maschile, e di perdere il radicamento nella dimensione della materia.

E' per questo che esiste la sofferenza in ogni personalità, perchè questi due poli non combaciando danno origine al conflitto interiore, con il polo maschile che tende a pianificare tutto e adagiarsi nella famosa zona di confort, mentre il lato femminile tende ad immaginare e varcare le porte dell'ignoto.
Uno mantiene e l'altra crea, ma ciò che va mantenuto teme il cambiamento, e ciò che si trasforma viene frenato da ciò che c'è già.

Riconciliare in noi questi due aspetti apparentemente diversi è la più grande Opera Alchemica che possiamo realizzare. Il nostro compito è quello di andare oltre l'apparente dualità ed unificare il polo maschile e femminile in un unico Io Centrale in grado di gestire il lato pratico dell'esistenza e la parte più eterea di noi che cerca continuamente di svelare i Misteri della Vita.

Spesso incolpiamo gli altri per le nostre sofferenze, malediciamo un mondo esterno perché ci sentiamo travolti da continue disgrazie e ci lamentiamo per una società piena di ingiustizie, ma la causa della sofferenza è dentro ognuno di noi e la soluzione è appunto quella di portare pace nel conflitto di questi due poli.

Matteo Bianciardi

martedì 3 ottobre 2017

LA PSICOLOGIA DELLO SCHIAVO

I servi non pensano, i servi ragionano:
cioè calcolano i vantaggi e gli svantaggi del servire a questo o a quel padrone. Il vantaggio  

principale, per un servo, 

è starsene con tanti altri servi: così non corre il rischio che qualcuno lo faccia pensare, domandandogli: Che stai facendo? È così che vuoi vivere?»
Il servo non si chiede cosa vuole, il servo si informa su quello che deve volere. Se i padroni gli dicono: DEVI VOLERE LE VACCINAZIONI,
e tanti intorno a lui obbediscono, anche lui obbedisce e si allarma, si irrita se tu non vuoi. Tu puoi spiegargli che ci sono altri punti di vista.
Ti risponderà che un punto di vista non è niente in confronto a una maggioranza di servi.
Ma ci guadagni qualcosa, a obbedire così? puoi domandargli.
No, anzi. Nella storia, i servi ci rimettono spesso. Ma imparano a non accorgersene. Crederebbero di non servire più a niente se non servissero qualcuno. Come un lupo che smettesse di uccidere, come un pesce che smettesse di nuotare.
Igor Sibaldi



Nell'arco della nostra vita, tra l'infanzia e l'adolescenza, incameriamo così tante esperienze di disagio e frustrazione legate alla trasgressione del modello "punizione o ricompensa" che, una volta adulti, evitiamo attentamente di ribellarci per paura di soffrire. Il vero schiavo è colui che si è dimenticato della libertà e non riesce più ad immaginarsi una vita da essere libero, e privo di tale immaginazione non può far altro che preservare la propria schiavitù, tanto da lottare per essa se qualcuno tenta di minacciarla.

Questo modello di punizioni e ricompense crea ambienti familiari e sociali scontati, prevedibili e monotoni andando a ledere talenti umani come la creatività, la sensibilità, il potere di immaginazione.Così un individuo privato di tali doti, naturali nell'uomo libero, non è più in grado di percepire altre realtà, e chiuso nella sua scatola di abitudini, doveri e vizi si isola nel dolore e nella sofferenza. E' questa la causa di tutta la sofferenza umana. La mancanza di libertà, verità ed autenticità.
Oggi si intraprendono percorsi di crescita individuale e spirituale per raggiungere il benessere, la felicità, la ricchezza, la pace interiore, ma queste non sono le vere mete, bensì gli effetti collaterali di un cammino intrapreso con serietà, impiegando la nostra totalità nel servire la libertà, la verità e l'autenticità, che sono tutte sfaccettature dell'Amore.
Matteo Bianciardi

La tua mente non è tua, questa è una cosa fondamentale da ricordare. La tua mente è un impianto della società in cui accidentalmente sei nato.
Sei stato addestrato dai genitori, dagli insegnati, dai preti e dal sistema educativo ad avere un certo tipo di mente e per tutta la vita continuerai a vivere attraverso quel particolare tipo di mente. È una vita presa in prestito ed è per questo che c'è tanta infelicità nel mondo: nessuno vive autenticamente, nessuno vive in base a ciò che è. Tutti eseguono semplicemente gli ordini che sono stati loro inculcati.
Osho