NEWS LETTER

martedì 26 settembre 2017

INFINITO ATTIMO ETERNO

Come possiamo pretendere di comprendere il risultato delle nostre azioni?
Il momento presente è così vasto, infinito, che per noi è impossibilesapere quale


reale frutto porterà una nostra azione nel Tutto. Dobbiamo renderci conto che esiste qualcosa al di sopra della nostra portata, una dimensione Superiore, che è la sfera dell'Assoluto. OgnUno di noi è tutto parte di questa dimensione superiore, ma può percepire soltanto ciò che rientra nella propria area individuale. Disperdiamo molta energia preziosa nel rimuginare su cosa abbiamo fatto e su cosa potevamo fare per migliorare i risultati. Così ci sentiamo inadeguati, viviamo costantemente in un clima di indecisione, ci reputiamo imperfetti ed intraprendiamo un cammino spirituale per migliorarci, per cambiare. In realtà non dobbiamo cambiare proprio niente di noi stessi. Dobbiamo soltanto accettarci così come siamo, ed arrenderci all'Onnipotenza del momento presente, che è infinito. Ma tutto questo non è così scontato. La mal comprensione della realtà ci porta a vivere in conflitto la nostra esistenza. Un conflitto che nasce prima dall'interno e poi sfocia verso l'esterno. Spesso e volentieri entriamo in guerra con noi stessi e in competizione con “il resto del mondo” proprio perché siamo ossessionati ed attaccati ai risultati delle nostre azioni. Ci resta difficile agire con il Cuore distaccandoci dai risultati. E così, invece di rimanere presenti a noi stessi dando del nostro meglio in ogni momento, invece di “sentire” che siamo già perfetti così come siamo, ci perdiamo in paranoie ossessive, in rifrulli mentali che ci indeboliscono e che ci fanno sentire inutili. Come possiamo reputare un'azione una conquista o un fallimento? In realtà non assaporeremo mai tutte le sfumature, tutti i semi che si diffondono nell'infinito tramite l'azione. La nostra è soltanto una visione parziale di ciò che è accaduto, limitata al nostro punto di vista individuale. Quando uno scrittore pubblica un libro, non sa che “effetto” può avere sui lettori, e se non riscontra il successo aspettato, come può considerarlo un fallimento se è riuscito ad aiutare anche solo l'esistenza di un singolo individuo, senza esserne a conoscenza? Quando un progetto o un matrimonio finiscono, come possiamo reputarli un fallimento se siamo consapevoli che oltre la nostra bolla individuale l'Onnipotente Presente opera in maniera incondizionata? E' arrivato il momento (ADESSO) di mettersi a posto con la coscienza e di uscire dal quel buco ristretto che chiamiamo mente.

Apriamo i nostri cuori e affidiamo le nostre azioni al momento presente (che E' l'unica cosa esistente). Distacchiamoci dai risultati a dalle aspettative. Agiamo per il semplice gusto di ESSERE. Lasciamoci andare alla Bellezza e alla Forza del momento presente. Così facendo possiamo rimanere stupiti dall'inequivocabile sensazione che le nostre azioni non rimangono chiuse dentro la nostra bolla personale, ma che si espandono nell'infinito presente. Abbandonando l'idea del controllo possiamo sperimentare sulla nostra “pelle” che non siamo esseri umani, ma che in realtà siamo Esseri Divini che creano azioni che si espandono nell'infinito attimo eterno. NOI SIAMO L'INFINITO ATTIMO ETERNO, anche se razionalmente non lo comprenderemo mai. E' per questo che l'unica cosa che dobbiamo fare è agire con la consapevolezza del cuore, priva di attaccamento. Per evitare di espandere nell'attimo infinito, tutta quella spazzatura che abbia nella mente e proiettiamo come società.