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martedì 27 giugno 2017

IL VIAGGIO DEL RISVEGLIO - CHI SONO IO?

Ciò che ostacola l'evoluzione e permette di mantenere l'uomo nella schiavitù è la falsa credenza dell'esistenza di qualcosa o qualcuno, una situazione,


un governo, un Dio o una persona, che dall'esterno sopraffà, opprime, manipola e controlla. Addossare la responsabilità della propria sofferenza ad un mondo esterno, spietato e crudele, che non perde mai l'occasione di procurare qualche nuova disgrazia, è un chiaro sintomo di mancanza di potere.
La maggior parte dell'umanità vive la sua esistenza calata nel ruolo della vittima, lamentandosi e disperandosi per la propria situazione; ogni singolo uomo ha la netta sensazione di trovarsi in un contesto più difficile e doloroso rispetto agli altri.
Ma tutto questo è una grande illusione!
Credere ad un mondo esterno brutto e cattivo, sempre pronto ad accanirsi contro di noi, è la prima menzogna da sfatare per vivere una Vita da Uomini e Donne liberi, per intraprendere il Viaggio di Risveglio.
Mettere in discussione le proprie credenze è un atto necessario e fondamentale per creare una breccia nel folto muro di nebbia che avvolge l'umanità.
E' possibile che il senso di oppressione che sento piombarmi addosso da un mondo esterno, sia in realtà  soltanto il prodotto di una distorsione dovuta alla mia incapacità di vedere la Verità?
E' probabile che la prigione in cui mi sento intrappolato sia qualcosa che dimora al mio interno?
Per dare concrete risposte a queste domande dobbiamo trovare il coraggio di vedere veramente la Realtà. L'uomo vive costantemente ipnotizzato in uno stato di rintronamento costante, in un mondo illusorio dove non pensa, ma è la mente che pensa per lui, dove non prova emozioni, ma è da esse trascinato, dove non vive il corpo, ma ne subisce la sua fisicità.
Per esempio, ad un primo appuntamento, ad un colloquio di lavoro, o ad un esame universitario, quante volte ti è capitato di sentire innescarsi in te, in maniera automatica, una sensazione di imbarazzo difficile da gestire?
E mentre sei al volante della tua auto, con la mente che passa da un pensiero all'altro, perso fra fantasticherie e preoccupazioni, in realtà, chi è che sta guidando?
E' necessario accettare di non essere presenti a sé stessi, è fondamentale vedere come i pensieri e le emozioni dettano legge nella routine quotidiana, nelle decisioni che riguardano il lavoro, la famiglia, gli amici... Quante volte hai perso “il controllo” e hai compiuto gesta che non volevi fare o espresso parole che non volevi pronunciare.
Il primo passo da compiere in questo viaggio verso la Libertà è quello di prendere coscienza del proprio stato di Consapevolezza. Attualmente l'uomo non è regista cosciente della sua vita, ed è facilmente trascinabile e manipolabile, non solo da tutto ciò che è fuori, ma soprattutto dalla falsa credenza che ha di sé, di ciò che crede di essere ma in realtà non è.
Noi non siamo la mente, non siamo le emozioni, non siamo il corpo.

Mettiamoci ancora una volta in gioco con fare sincero e poniamoci un ulteriore domanda: Se non sono la mente, non sono le emozioni, non sono il corpo, allora CHI SONO IO?

Matteo Bianciardi


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