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giovedì 4 maggio 2017

L'ALCHIMIA COME VIA PER LA FELICITA' INCONDIZIONATA


Come posso ottenere una felicità incondizionata?


Questa è la domanda a cui tutte le domande in fondo conducono.
Qualunque cosa chiediamo non stiamo chiedendo che questo.

A noi sembra di stare cercando un posto di

lavoro, un compagno di vita, più denaro sul conto in banca, un hobby per il tempo libero o una nuova meta per le vacanze; ma non è così...e lo sappiamo bene. Stiamo sempre solo formulando la domanda delle domande:
Come posso ottenere una felicità incondizionata?

I monaci buddisti ci dicono che per entrare nella beatitudine dobbiamo meditare fino ad ottenere il nirvana.
Gli yogi indù ci dicono che noi siamo già Brahman -l'Assoluto- e che ogni sofferenza è illusoria.
I santi cristiani ci dicono che per essere felici dobbiamo aprire il nostro cuore, amare i nostri nemici e servire Dio.

Però quando il nostro partner ci annuncia che ha deciso di lasciarci, dimostriamo una capacità di gestire le emozioni simile a quella di un maiale che viene trascinato al macello!!!

Tutti gli insegnamenti spirituali mirano, di norma, a condurre progressivamente il discepolo in uno stato di coscienza superiore,all'interno del quale la sofferenza non è più presente.
Tale condizione viene indicata con diverse espressioni: la realizzazione del sé supremo, il Nirvana, l'Illuminazione, l'apertura del cuore...

Questo naturalmente è il traguardo verso cui tende anche l'Alchimia , conosciuta in passato come Ars Regia. Ma c'è da dire che in più il percorso alchemico, a differenza di altre vie, ci fornisce degli strumenti che possono mutare già da oggi il nostro modo di rapportarci ai problemi della vita.

Il comune praticante spirituale pur avendo cominciato a percorrere una via che un giorno lo porterà alla “liberazione finale” viene lasciato inerme di fronte alle piccole e grandi sofferenze che inevitabilmente si presentano lungo il suo cammino.

L'Alchimia offre uno strumento per lavorare direttamente sul dolore, sul disagio e sull'insoddisfazione, al fine di distaccarsi da essi e trasmutarli.
Gli alchimisti tramandano un insegnamento pratico che può cominciare a cambiare la nostra vita da oggi, se solo noi lo vogliamo veramente... il che non è così scontato.

L'Ars regia può essere divisa in due sentieri: Alchimia inferior e Alchimia superior

Sul sentiero dell'Alchimia inferior lavoreremo alla trasmutazione delle nostre emozioni negative – quelle per intenderci che ci procurano sofferenza – in emozioni superiori- quelle per intenderci che ci procurano gioia.
Questo permetterà alla nostra coscienza di identificarsi prima con l'Anima e poi, proseguendo nell'opera con lo Spirito.

Sul sentiero dell'Alchimia superior detta anche ars brevis lavoreremo invece con la sperimentazione diretta della gioia dell'anima senza dover prima passare attraverso la trasformazione della sofferenza, ma utilizzando come mezzi evolutivi l'intensa aspirazione al “servizio per l'umanità” e l'attività artistica.
Però vedremo che solo per alcuni (pochi fra noi) sia possibile giungere all'identificazione con lo spirito senza percorrere gli stadi intermedi.

Quello alchemico è il mezzo più rapido messo a disposizione dell'essere umano per conseguire la realizzazione interiore e approdare alla serenità.
Per intraprendere questo viaggio vi occorrono solo una buona dose di volontà e la disponibilità a lasciarvi sopraffare dall'amore.
L'arte regale si fonda proprio su queste due qualità: ferma Volontà e Amore compassionevole.

Qui si tratta di lavorare come scienziati,trasformando se stessi cellula dopo cellula.

Per quanto una Via possa risultare valida in se stessa, resta però il fatto che la luce entrerà in voi solo nella misura in cui lascerete la finestra aperta.

L'obiettivo del praticante di Alchimia consiste principalmente nella progressiva apertura del cuore. Aprendo il cuore entriamo in una nuova dimensione della coscienza, detta risveglio, che ci consente di scorgere la realtà oltre l'illusione.
Questo fa si che veniamo proiettati in uno stato di benessere costante, non più dipendente dalle situazioni del mondo esterno.
Tale stato viene di norma definito “illuminazione” o “risveglio”.
Una intelligenza più acuta, una straordinaria creatività e l'Immortalità sono gli effetti collaterali del risveglio dell'essere umano.

Il lavoro di risveglio della coscienza è un'opera di trasmutazione alchemica che ognuno di noi deve compiere all'interno di se stesso prendendo su di se la responsabilità del cammino intrapreso. Nessun istruttore o maestro può fare il lavoro al posto nostro. Dobbiamo conquistare ogni passo verso la consapevolezza lavorando ogni giorno su noi stessi.
Il risveglio avviene in virtù di una consapevolezza sempre maggiore di ciò che siamo, una consapevolezza conquistata giorno dopo giorno grazie a una costante osservazione di noi, cioè dei nostri comportamenti e meccanismi inconsci.
Proprio l'osservazione rappresenta il cardine del lavoro.
(Tratto da "Officina Alkemica" di S. Brizzi)

PER CHI E' INTERESSATO AD APPROFONDIRE IL PERCORSO ALCHEMICO E' BENVENUTO AI NOSTRI INCONTRI...

"Tu stai dormendo e soffri perchè non stai vedendo la realtà,
vivi in una realtà di sogno"

"I nostri corpi sono stati progettati per dormire, non per svegliarci,
per questo dobbiamo andare contro natura"



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