NEWS LETTER

giovedì 18 maggio 2017

RICONCILIAZIONE CON IL VERO SE'

Ognuno di noi custodisce dentro di sé un potenziale che non è ancora stato contattato, visto e manifestato. Un'infinita sorgente di risorse, energia e creatività che aspetta di essere scoperta, sperimentata e condivisa.

E' la totalità della nostra Intelligenza Divina, della parte più Autentica e profonda che troppo spesso non riusciamo a fare emergere nella vita di tutti i giorni, perché troppo occupati nelle frenetiche faccende quotidiane o distratti dalle preoccupazioni legate alla sopravvivenza. Per questo ognuno di noi porta dentro di sé un conflitto che dall'interno si espande nei rapporti interpersonali fino a sfociare nella follia collettiva di questa società.

Immagina di essere energia, precisamente della corrente elettrica, formata da due poli, uno positivo e l'altro negativo. Se questi due poli non si uniscono e collaborano, mai si accenderà la lampadina, e così il nostro mondo interiore rimane nell'ombra, al buio dell'ignoranza.

Si tratta del polo maschile e femminile, dell'emisfero destro e sinistro, della razionalità e dell'intuito. L'incontro tra mente e cuore, l'alto e il basso, il fuori e il dentro. Questo Lavoro di unione tra i due poli creatori è la Via per la Riconciliazione, da effettuare per prima in noi stessi e poi a seguire con gli altri e l'ambiente circostante. La totale fusione tra maschile e femminile apre l'accesso a nuove dimensioni, è la Porta del Nous, quella che ci fa entrare nella profondità della nostra Anima.

Non è una questione di uomo o di donna, di ruoli o di schemi, ma la ricerca della totalità di sé stessi, della Grande Opera di fusione tra la propria parte maschile e femminile, organizzatrice e sognatrice, di mantenimento e creazione.

Per comprendere meglio la Via per la Riconciliazione possono essere utili degli esempi pratici.

Una delle qualità del lato maschile, l'emisfero sinistro, è quella di esprime il potenziale organizzativo, che grazie alla capacità del pensiero razionale riesce ad inquadrare e mantenere fisse le idee, le azioni quotidiane da svolgere, gli appuntamenti progettuali ecc...
Manifestando questo aspetto in ombra potrebbe indurre la personalità a rinchiudersi dentro ad un recinto colmo di abitudini, vizi e credenze privando l'individuo della sua natura autentica.

Una delle qualità del lato femminile, l'emisfero destro, è quella di sondare, attraverso il sentire, gli infiniti spazi dell'inconscio e subconscio e tramite l'intuito guidarci nelle scelte della vita di tutti i giorni.
Esprimendo questa parte in ombra l'atteggiamento personale si traduce in un'eccessiva ricerca del divenire, di andare sempre oltre i limiti del conosciuto, ovvero il recinto costruito dalla parte maschile, e di perdere il radicamento nella dimensione della materia.

E' per questo che esiste la sofferenza in ogni personalità, perchè questi due poli non combaciando danno origine al conflitto interiore, con il polo maschile che tende a pianificare tutto e adagiarsi nella famosa zona di confort, mentre il lato femminile tende ad immaginare e varcare le porte dell'ignoto.
Uno mantiene e l'altra crea, ma ciò che va mantenuto teme il cambiamento, e ciò che si trasforma viene frenato da ciò che c'è già.

Riconciliare in noi questi due aspetti apparentemente diversi è la più grande Opera Alchemica che possiamo realizzare. Il nostro compito è quello di andare oltre l'apparente dualità ed unificare il polo maschile e femminile in un unico Io Centrale in grado di gestire il lato pratico dell'esistenza e la parte più eterea di noi che cerca continuamente di svelare i Misteri della Vita.

Spesso incolpiamo gli altri per le nostre sofferenze, malediciamo un mondo esterno perchè ci sentiamo travolti da continue disgrazie e ci lamentiamo per una società piena di ingiustizie, ma la causa della sofferenza è dentro ognuno di noi e la soluzione è appunto quella di portare pace nel conflitto di questi due poli.

Scritto da Matteo Bianciardi
a cura di Eva Coppini

giovedì 4 maggio 2017

L'ALCHIMIA COME VIA PER LA FELICITA' INCONDIZIONATA


Come posso ottenere una felicità incondizionata?


Questa è la domanda a cui tutte le domande in fondo conducono.
Qualunque cosa chiediamo non stiamo chiedendo che questo.

A noi sembra di stare cercando un posto di

lavoro, un compagno di vita, più denaro sul conto in banca, un hobby per il tempo libero o una nuova meta per le vacanze; ma non è così...e lo sappiamo bene. Stiamo sempre solo formulando la domanda delle domande:
Come posso ottenere una felicità incondizionata?

I monaci buddisti ci dicono che per entrare nella beatitudine dobbiamo meditare fino ad ottenere il nirvana.
Gli yogi indù ci dicono che noi siamo già Brahman -l'Assoluto- e che ogni sofferenza è illusoria.
I santi cristiani ci dicono che per essere felici dobbiamo aprire il nostro cuore, amare i nostri nemici e servire Dio.

Però quando il nostro partner ci annuncia che ha deciso di lasciarci, dimostriamo una capacità di gestire le emozioni simile a quella di un maiale che viene trascinato al macello!!!

Tutti gli insegnamenti spirituali mirano, di norma, a condurre progressivamente il discepolo in uno stato di coscienza superiore,all'interno del quale la sofferenza non è più presente.
Tale condizione viene indicata con diverse espressioni: la realizzazione del sé supremo, il Nirvana, l'Illuminazione, l'apertura del cuore...

Questo naturalmente è il traguardo verso cui tende anche l'Alchimia , conosciuta in passato come Ars Regia. Ma c'è da dire che in più il percorso alchemico, a differenza di altre vie, ci fornisce degli strumenti che possono mutare già da oggi il nostro modo di rapportarci ai problemi della vita.

Il comune praticante spirituale pur avendo cominciato a percorrere una via che un giorno lo porterà alla “liberazione finale” viene lasciato inerme di fronte alle piccole e grandi sofferenze che inevitabilmente si presentano lungo il suo cammino.

L'Alchimia offre uno strumento per lavorare direttamente sul dolore, sul disagio e sull'insoddisfazione, al fine di distaccarsi da essi e trasmutarli.
Gli alchimisti tramandano un insegnamento pratico che può cominciare a cambiare la nostra vita da oggi, se solo noi lo vogliamo veramente... il che non è così scontato.

L'Ars regia può essere divisa in due sentieri: Alchimia inferior e Alchimia superior

Sul sentiero dell'Alchimia inferior lavoreremo alla trasmutazione delle nostre emozioni negative – quelle per intenderci che ci procurano sofferenza – in emozioni superiori- quelle per intenderci che ci procurano gioia.
Questo permetterà alla nostra coscienza di identificarsi prima con l'Anima e poi, proseguendo nell'opera con lo Spirito.

Sul sentiero dell'Alchimia superior detta anche ars brevis lavoreremo invece con la sperimentazione diretta della gioia dell'anima senza dover prima passare attraverso la trasformazione della sofferenza, ma utilizzando come mezzi evolutivi l'intensa aspirazione al “servizio per l'umanità” e l'attività artistica.
Però vedremo che solo per alcuni (pochi fra noi) sia possibile giungere all'identificazione con lo spirito senza percorrere gli stadi intermedi.

Quello alchemico è il mezzo più rapido messo a disposizione dell'essere umano per conseguire la realizzazione interiore e approdare alla serenità.
Per intraprendere questo viaggio vi occorrono solo una buona dose di volontà e la disponibilità a lasciarvi sopraffare dall'amore.
L'arte regale si fonda proprio su queste due qualità: ferma Volontà e Amore compassionevole.

Qui si tratta di lavorare come scienziati,trasformando se stessi cellula dopo cellula.

Per quanto una Via possa risultare valida in se stessa, resta però il fatto che la luce entrerà in voi solo nella misura in cui lascerete la finestra aperta.

L'obiettivo del praticante di Alchimia consiste principalmente nella progressiva apertura del cuore. Aprendo il cuore entriamo in una nuova dimensione della coscienza, detta risveglio, che ci consente di scorgere la realtà oltre l'illusione.
Questo fa si che veniamo proiettati in uno stato di benessere costante, non più dipendente dalle situazioni del mondo esterno.
Tale stato viene di norma definito “illuminazione” o “risveglio”.
Una intelligenza più acuta, una straordinaria creatività e l'Immortalità sono gli effetti collaterali del risveglio dell'essere umano.

Il lavoro di risveglio della coscienza è un'opera di trasmutazione alchemica che ognuno di noi deve compiere all'interno di se stesso prendendo su di se la responsabilità del cammino intrapreso. Nessun istruttore o maestro può fare il lavoro al posto nostro. Dobbiamo conquistare ogni passo verso la consapevolezza lavorando ogni giorno su noi stessi.
Il risveglio avviene in virtù di una consapevolezza sempre maggiore di ciò che siamo, una consapevolezza conquistata giorno dopo giorno grazie a una costante osservazione di noi, cioè dei nostri comportamenti e meccanismi inconsci.
Proprio l'osservazione rappresenta il cardine del lavoro.
(Tratto da "Officina Alkemica" di S. Brizzi)

PER CHI E' INTERESSATO AD APPROFONDIRE IL PERCORSO ALCHEMICO E' BENVENUTO AI NOSTRI INCONTRI...

"Tu stai dormendo e soffri perchè non stai vedendo la realtà,
vivi in una realtà di sogno"

"I nostri corpi sono stati progettati per dormire, non per svegliarci,
per questo dobbiamo andare contro natura"