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martedì 4 aprile 2017

IL PECCATO ORIGINALE NON ESISTE

La traduzione letterale del termine Gan ’Eden che troviamo nei Testi Sacri originali è sorprendente: Eden significa “la dimensione del tempo presente”, mentre Gan significa “recinto, steccato”. 
Perciò la traduzione corretta di Giardino dell’Eden è RECINTO DEL TEMPO PRESENTE, che può essere paragonata ad una visione limitata della Vita. I nostri due simbolici antenati vivevano in un Giardino recintato dalla loro stessa ignoranza, nel senso che ignoravano di essere nudi, maschio e femmina, quasi totalmente inconsapevoli di ESSERE.

Quando la donna più criticata e disprezzata dall'intera società occidentale mangia il frutto dell'Albero della Conoscenza, in Verità compie l'atto più importante che un essere umano possa fare in questa Vita, ovvero quello di andare oltre il mondo comunemente conosciuto per uscire dalla famosa zona di confort.
Il gesto di Eva è un atto Sacro, nel senso che dona in sacrificio la sua esistenza, per quanto inconsapevole, al fine di intraprendere il Cammino di Conoscenza di Sé. Quindi visto da questa prospettiva Eva non è la donna del peccato, ma la prima a sperimentare il senso del Risveglio della Coscienza.

Oggi dovremmo ricordare questa donna non più come colei che ha condannato l'intera umanità alle pene della sofferenza, ma come quella che ha ricevuto per prima l'intuizione dell'Autorealizzazione di Sé. Eva non è una peccatrice....bensì una Maestra.
Il vero peccato è non mangiare il frutto!

Ma per noi occidentali è difficile accettare questo atto di disobbedienza perché siamo nati e cresciuti in un mare di obblighi e doveri. Sin da bambini veniamo educati a delle regole di comportamento secondo le quali veniamo premiati se rimaniamo nei limiti, che rappresentano il recinto, o puniti se sconfiniamo oltre le regole dettate dai familiari, insegnanti, datori di lavoro eccetera eccetera.

Uscire dal recinto significa andare oltre le proprie credenze, i condizionamenti e gli obblighi morali. Togliersi la maschera dietro alla quale ci nascondiamo, quella del perbenista, dello scorbutico, del don giovanni o il partner perfetto della famiglia del mulino bianco, e rimanere coerenti con il proprio sentire esprimendoci per quello che siamo.

Si, dobbiamo re-imparare a disubbidire anche se è impegnativo e ci porta ad andare contro corrente. Ogni qual volta abbiamo trasgredito i comandamenti di un Dio, familiari o obblighi sociali abbiamo pagato a caro prezzo questo atto rivoluzionario. Ma se continuiamo a negare la libera espressione di noi stessi le cose non migliorano, ci sentiamo frustrati e delusi, umiliati e repressi...quindi, in realtà, non abbiamo scelta. 

Dobbiamo ricordarci dei nostri due antenati, Adamo ed Eva, e trovare in noi il coraggio di osare ed andare oltre i confini del recinto. Uscire dalla zona di confort e metterci in discussione, questo è un cammino di Risveglio che ci porta verso la Libertà, fuori dal recinto della schiavitù interiore, individuale e collettiva.

Matteo Bianciardi.

19 commenti:

  1. Semplicemente meraviglioso!!!

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  2. E se invece a far disobbedire Eva fosse stato l'ego?

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    1. Indubbiamente è stato l'ego. Il serpente simboleggia l'energia femminile, l'emisfero destro del cervello, quello intuitivo e creativo. L'uscita dal recinto implica un varcare i limiti della mente razionale ed andare oltre....Questo viaggio invita all'unificazione dei due emisferi, di risvegliare la Coscienza del veto IO e quindo dell'ego autentico. Il falso ego è un'altra storia, legato alla personalità, alla paura di soffrire e la ricerca del piacere...
      La società non vuole che costruiamo un Io completo ed inamovibile, altrimenti non siamo più manipolabili...Divide et Impera inizia proprio da questa novella....

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    2. Ma l'ego non è il falso Se? Il vero Se non dovrebbe avere bisogni, tipo anche disobbedire per scoprire...

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. etimologia inventata di sana pianta!!!!

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    1. Una ricostruzione etimologica prevede processi associativi di pensiero arbitrari senza che gli stessi debbano essere confermati. Pertanto un etimologia inventata di sana pianta rispetta i canoni etimologici...

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  5. La a maggior parte dei racconti dell A. T. si prestano a varie interpretazioni attraverso differenti chiavi di lettura ed il racconto in questione, credo che lo si possa annoverare tra i più controversi. Pur accettando l interpretazione data, (che nella sua soggettività é corretta) credo vi siano alcune considerazioni di carattere personale da fare.
    La base di partenza è sempre la mano e la mente umana che ha scritto, trascritto e non da escludere riadattato i testi. Con questo presupposto dal racconto sembrano emergere diversi messaggi, in parte anche contrastanti, la cosa forse certa è che è davvero l inizio di quella che io considero la manipolazione di massa strutturata.
    Attraverso il racconto si incomincia ad inoculare la colpa, il senso di colpa ed inadeguatezza, l' irresponsabilità personale, la divisione a discapito dell unità, la paura,l aspettativa del riscatto che può giungere solo attraverso dogmi successivamente costruiti ad arte.
    Il racconto stesso crea il codice di autosabotaggio della coscienza, fornisce all uomo gli attrezzi ed il materiale per l inconscia costruzione del recinto.
    Se prendiamo come esempio la nudità, l autore fá leva sulla vergogna, tutto d un tratto crea una separazione tra uomo e donna, distrugge in un attimo l esistenza di un rapporto paritario. La causa? La trasgressione. La ragione del gesto? Il desiderio di essere come Dio, di sapere. Adamo ed Eva i giocattoli di Dio, ridicolo..
    È un meccanismo un po' perverso, guarda caso l albero proibito, l albero appunto della conoscenza, della libertà, attraverso il suo frutto, priva l uomo della conoscenza e della libertà. Da quel momento in poi l uomo si è liberato dal recinto dell Eden ed ha cominciato a cercare se stesso ed il senso della vita e delle cose.
    È chiaro che allora non poteva essere l albero della conoscenza e, se l uomo si continua a scervellare per ritornare all attimo prima del morso, vuol dire che è una gran bella storiella per tenere le persone nel recinto.

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  6. Se il peccato originale non esiste allora non esiste nessun peccato������,perché il peccato originale ha scatenato l'immaginazione per peccare,ha rovinato un equilibrio che Dio aveva creato...le creazioni di Dio non sono mai sbagliate,Dio non ci ripensa mai a quello che ha creato Lui, però quello che crea l'immaginazione del uomo o delle altre entità può essere messo in dubbio sempre...

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    1. Il peccato è nel limite che abbiamo in testa, è acquisito con il viver sociale. Questo però non ci autorizza a far del male!

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  7. Fu una CAZZATA sessuale fatta da due ragazzini da cui nacque Caino ed Abele. Ancora con questo ESOterrorismo del CAZZO. Tutto gira per la PANZA e la FICA, SOPRAtTUTTO le GUERRE.
    "La Società non vuole che ..." ma vi rendete conto che siete VOI colORO che distolgono dalla VERITA' che GESU' CRISTO venne a RI-VELA-RE?
    Ma andate a cagare.
    commento da cancellare perché "volgare".
    Ppsss ... Tanto io non volgio S...PIEGARLA.
    Ne prendo TROPPI di pesci ultimaMENTE con questa "RETE".

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  8. ri velare significa ricoprire, mascherare nuovamente.
    La storia di adamo ed eva, non c'entra con il Cristo, e' su un testo pertinente alla religione ebraica, che risulta uno dei piu' manomessi della storia

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    1. Ho scritto ApPOSTATA RI-VELARE c'OME anche l'APOcalisse è una RI-VELAZIONE.
      Gli Ebrei sono i discepoli del Padre e non del Figlio che doveva venir ucciso SESSI FOSSE PRE-SENTITO.
      Gesù lo diche ai Farisei che Mos'E' ha parlato di LUI. Ora ti TOCchERA' cercare dove, se conosci gli scritti EBRAICI.
      MATU' sai chi SONO IO?

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    2. Ciao Angelo, prima hai scritto "fu una cazzata sessuale", ti riferisci alla teoria per cui il peccato originale fu un atto sessuale illecito?

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    3. Un atto sessuale e basta! Il riprodursi, lo dice la parola stessa, non è il moltiplicarsi.

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  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  10. L'Eden era un posto dove:
    1) non si doveva lavorare;
    2) non pagavi le tasse;
    3) avevi tutto ciò che occorreva;
    4) non c'erano guerre
    5) non esisteva la fame
    6) non esisteva la morte
    7) niente pensieri, ne paure, ne preoccupazioni...
    8) 1 sola legge

    NON C'ERA IL PECCATO! Potevi girare nudo senza malizia, e nessuno si scandalizzava...


    Non si doveva mangiare "quel frutto"... non della conoscenza generico, ma la conoscenza del bene e del male! (Genesi 2:16-17)

    Adesso che decidiamo noi che cos'è giusto e che cos'è sbagliato, abbiamo:

    1) lavoro/sfruttamento
    2) tasse
    3) guerre
    4) fame
    5) morte
    6) genocidi
    7) ansia, patologie psicologiche, depressioni... etc, etc...
    8) miliardi di regole (devi stare attento a come respiri, perché vieni "sanzionato")

    Personalmente tutto questo "risveglio" non lo vedo... vedo solo tenebre!

    http://www.assembleadiyahushua.it/attenzione-ai-falsi-insegnamenti-della-cristianita/

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    1. Ti piace restare in GABBIA ... mio piccolo VOiLATILE?

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