NEWS LETTER

martedì 22 novembre 2016

UNA CURA PER LA FERITA DELL'UMANITA'

Ho una domanda da rivolgere ad ognuna di voi, Donne di questa Terra...

La sera, quando, dopo una lunga giornata passata a far fronte a tutti gli impegni del quotidiano (figli, lavoro, famiglia, economia casalinga), ci corichiamo nel nostro amato letto, tirando un sospiro di sollievo non appena il corpo si distende, qual'è il sentimento che ci accompagna alla soglia del mondo onirico?

Quando ci ritroviamo sole con noi stesse, prima di cedere al dolce abbraccio di Morfeo, cosa ci sussurra il nostro cuore?

Chi vi rivolge questa domanda è una Donna, e come tale vi posso dire che la sensazione più profonda che avverto è quella di un "grande strappo". Ho come la percezione che qualcuno o qualcosa ad un certo punto mi avesse violentemente strappata dalla mia Natura, dal mio Ritmo, dal mio essere Donna.
Non è un strappo subito in questa Vita, è qualcosa che risale a molte Vite fa, ma è comunque una ferita che Oggi avverto sanguinare, e che con il tempo si è fatta più profonda. E' entrata nella carne come se volesse nascondersi ad uno sguardo poco attento, ma quando mi fermo, mi ascolto sinceramente, la avverto.

Il mondo che ci siamo costruite, la società moderna con le sue comodità, ma anche con il suo ritmo frenetico e straziante, sono la conseguenza di questa ferita. Come tutto ciò sia accaduto ancora non mi è chiaro, e forse neanche importa...una certezza però la conosco: il mio Corpo, la mia Mente, le mie Emozioni, la mia Anima, tutto il mio Essere, reclama Cura e Guarigione.

Come Donna mi appello a quelle che sono le qualità dell'Archetipo Femminile, Lavoro al mio interno per renderle sempre più forti e manifeste, le porto nella mia Vita, animando le mie gesta con il senso del Sacro. Mi impegno costantemente affinchè il ritmo delle mie giornate segua quello del respiro della Terra....ma ancora la ferita sanguina...cos'è che la può guarire totalmente? 
Cos'è che può guarire totalmente ognuna di noi?...perchè lo sò care Sorelle che anche voi avvertite il mio stesso Dolore.

E' da qui che nasce l'intento di un incontro rivolto alle Donne, dove Lavorare per il completo Risveglio dell'Energia Femminile Sacra...dove creare un Cerchio di Sorellanza all'interno del quale ricevere energia per riappropriarci del nostro potere Divino...dove troviamo il Coraggio per riconoscerci Guide, Donne di intuizione e di Connessione....e dove recuperiamo la Forza per incarnare nella Materia una Nuova Visione.

Vi accolgo Donne, per Guarire con voi una ferita che non è solo nostra, ma dell'intera Umanità.

Con profondo Affetto

lunedì 14 novembre 2016

LIBERARSI DALLO STRESS CAUSA DI MALATTIA

Se guardiamo il panorama delle malattie, dei disagi, dei disequilibri, delle sofferenze vediamo una lista lunga e in continua evoluzione. Spaventa pensare che non vi sia un fondo.

In verità, la forma del nostro disagio è solo la parte esterna, può assumere aspetti unici e individuali, ma l’origine è la stessa: lo stress. Sembra banale, ma riflettiamo un po'.
La maggioranza delle prestigiose università e istituti di ricerche americane riconoscono allo  la causa del 90-95% delle malattie, il restante è attribuito alla genetica, anch’essa influenzata, nella sua espressività, dallo stress.


A determinare una condizione di stress non è soltanto un insieme di fattori esterni, quali i ritmi quotidiani, il lavoro, la competizione, i problemi economici ma più di ogni altra cosa lo stress è determinato da una condizione interna, ovvero dalla strutturazione del nostro modo di pensare, sentire, agire, che genera un’impostazione muscolare, ossea, chimica ed energetica del corpo e delle sue cellule.

Fin dalla nascita, tutti noi riceviamo un imprinting dall’ambiente, da cui ricaviamo esperienze emotivo-somatico-relazionali-cognitive. Se il loro bilancio è sostanzialmente positivo, struttureremo un modo di affrontare gli obiettivi e le difficoltà, con curiosità, impegno, passione, dedizione, fiducia. Ma se il bilancio tenderà al negativo, si creerà sfiducia nelle proprie capacità, nel mondo, un atteggiamento di fuga, di sfida, di rinuncia, tutto sembrerà complicato, impossibile.
In questo secondo caso, ogni esperienza sarà affrontata con stress e fatica estrema, l’individuo non riuscirà a godersi nessun traguardo, nessuna condizione positiva, ci sarà sempre allerta, l’attesa di ostacoli e difficoltà. Il corpo ne risulterà teso, il respiro corto, l’ossigeno in entrata sempre al minimo, il battito accelerato, il sonno disturbato, la digestione difficoltosa, la ritenzione idrica elevata, la pressione alterata.


Il problema nasce quando l’individuo si trova in questa condizione in modo costante o semipermanente. L’organismo si esaurisce e si intossica.

Il cuore, i polmoni e i muscoli producono un iperlavoro che li porta a esaurirsi, il fegato, i reni, lo stomaco, l’intestino, sono stati dispensati dalle loro attività, rimanendo ingolfati da prodotti non adeguatamente trasformati, distribuiti e smaltiti. La cellula stessa non svolge la funzione di scambio e ricambio, intossicandosi al suo interno. 
Il sistema immunitario si troverà sbilanciato per un tempo troppo prolungato e tutto questo porterà a sofferenza, disequilibrio e malattia. Si rafforzeranno anche i messaggi negativi su noi stessi, quelli di sfiducia, di sforzo e resistenza. La vita è dura. È una lotta. Non ci si può rilassare. Io non sono capace”: un vero circolo vizioso!



Troppo spesso si tralasciano o si sminuiscono gli effetti nocivi del nostro modo di sentire, pensare, reagire, mangiare, respirare, camminare.

Questo ci fa capire perché tante discipline bio-naturali sono così potenti: regolando il respiro, riarmonizzandolo, mostrano in modo visibile l’inconsistenza del proprio ritmo frenetico, aiutano a svelare le convinzioni erronee.
I rimedi temporanei, quelli che si rivolgono ai sintomi, non fanno che peggiorare le cose, perché nascondono il vero problema e la necessità di intervenire da dentro.
È sicuramente meno impegnativo, più immediato e deresponsabilizzante intervenire sul sintomo, ma la caducità dei risultati ci suggerisce che non stiamo percorrendo la giusta via per ottenere la salute. Le stesse discipline bio-naturali, nate e vissute per migliaia di anni con una matrice olistica, approdate in Occidente sono spesso state ridotte a una sorta di farmaco alternativo.
È importante interrompere gli automatismi malsani del corpo, delle cellule, degli organi, che innescano circuiti automatici inconsapevoli, nonché lavorare sulle convinzioni erronee e le emozioni sottostanti. Le discipline stesse devono riprendere la propria dignitosa origine, per promuovere una visione completa.
Certamente questa impostazione richiede l’impegno attivo in prima persona di chi ne è coinvolto, che non sempre è consapevole di essere primo attore della propria vita.

martedì 8 novembre 2016

MUSICA E CANTO COME MEDICINA - ESPRESSIONE DI SE'

La musica e il canto sono la più potente forma di comunicazione raggiunta dall’umanità. Hanno la capacità di influenzare le nostre emozioni e la nostra psiche:


possono motivare, creare entusiasmo, alleviare la solitudine, indurre la calma, portare gioia e serenità e anche portare in uno stato di coscienza alterato. Come è possibile che questa misteriosa forma intangibile d’arte può far cambiare così radicalmente i nostri pensieri, le emozioni, e lo stato d’animo?
E’ famoso il maestro orientale G. I. Gurdjieff che attraverso il pianoforte riusciva ad indurre nell’uditorio profondi cambiamenti di coscienza ed ha il merito di aver riportato l’attenzione dell’occidente sul potere del suono sugli esseri umani, animali e addirittura sulla materia, già ampiamente battuto e dibattuto nei secoli precedenti. Infatti nel libro “Frammenti di un insegnamento sconosciuto”, l’autore, P.D.Ouspensky, riporta gli insegnamenti di Gurdjieff dicendo:

Tutta la musica oggettiva (NdR: intende la musica che è in accordo con le leggi universali) si basa sulle ottave interiori. Essa può dare risultati precisi, non solo d’ordine psicologico, ma d’ordine fisico. La leggenda della distruzione delle mura di Gerico con la musica è proprio una leggenda di musica oggettiva. La musica ordinaria, di qualunque tipo, non farà mai crollare muri, ma la musica oggettiva invece lo può. E non soltanto può distruggere, ma può anche edificare”

La musica può essere utilizzata come una sorta di strumento per aiutare a guidare la disposizione emotiva di una persona in uno stato tranquillo da un momento di sconforto o di apprensione.

La musica è un non-invasivo, sicuro, poco costoso intervento che dovrebbe essere a disposizione di tutti coloro sottoposti a chirurgia”, ha detto Meads.

Canta. Il canto aiuterà  a liberarsi delle emozioni negative che sono bloccate in te. Canta canzoni felici, non importa che tipo di problemi hai, senti come la vibrazione scioglie le tensioni accumulate”.


Quello che stanno studiando gli scienziati al momento è quello che accade quando si canta in gruppo. Uno studio ha indagato come la frequenza cardiaca cambia all’interno di un coro. I risultati sono sorprendenti: i battiti cardiaci si possono sincronizzare fino a produrre una sorta di campo magnetico intenso, con un effetto rigenerante molto profondo. C’è un altro studio condotto dal Dr. Julene K. Johnson che ha osservato come cantare in gruppo è un metodo conveniente ed efficace per migliorare la salute e il benessere degli anziani.
Per chi volesse cominciare a cantare sicuramente può essere utile un corso di canto, ma prima ancora è piacevolissimo cantare i toni puri, le frequenze di guarigione e i suoni dei chakra come descritto nei libri di Jonathan Goldman che ho letto e consiglio a tutti. Quello che è sorprendente è che lui tiene seminari in tutto il mondo dove attraverso l’uso della voce crea gli armonici (delle potenti frequenze) con cui cura malattie croniche in pochi minuti. Il canto armonico, usato dai monaci tibetani, mongoli-tuvani, e molti altri come i pastori sardi fa parte di ogni cultura ed ha un vero potere curativo quasi immediato.