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lunedì 9 maggio 2016

L'UNDICESIMA ILLUMINAZIONE (IL SEGRETO DI SHAMBHALA)

Continua dal post precedente LE DIECI ILLUMINAZIONI

Il percorso verso l’undicesima illuminazione consta di quattro estensioni: La prima insegna a mantenere costante il livello di energia acquisito con


l’addestramento alle prime 10 illuminazioni. Si tratta di accorgimenti di tipo fisiologico: meditazione, respirazione da una parte e alimentazione corretta dall’altra. L’energia, infatti, si acquisisce in base ai cibi e occorre evitare quelli pesanti, cotti eccessivamente o molto zuccherini che provocano acidità nel corpo. Evitare, quindi, la carne, e frutti come pompelmi e limoni e passare al consumo di maggiore verdura. L’organismo in tal modo acquisisce maggiore purezza e i campi di energia si fanno più estesi, permettendo all’uomo la percezione attenta degli eventi.
La seconda estensione insegna a restare sempre in uno stato elevato di attenzione sulla sincronicità degli eventi. Ci sono evidenti richiami agli insegnamenti de La profezia, perché lo stato di aspettativa positiva significa adottare un atteggiamento fiducioso che rende più forte l’energia e la sintonia con l’universo intero.
La terza estensione pone l’accento sul contatto con gli altri. Dal benessere individuale a quello universale. Una volta agito sul proprio campo di energia, occorre indirizzarlo verso gli altri per innalzarne i campi singoli di energia. In pratica si parla di influenze positive sugli altri uomini non per rendiconto personale, ma nell’interesse di tutti. Un po’ come quando nella nostra vita ci capita di restare inconsapevolmente influenzati nelle nostre azioni dalla presenza, dal pensiero, dall’atteggiamento di qualcuno che incontriamo sul nostro cammino.

La quarta estensione è quella più complessa: insegna ad eliminare i pensieri negativi che portano solo eventi altrettanto nefasti, ad abbattere fino alla radice i sentimenti di rabbia e di aggressività (esattamente come nelle filosofie orientali) e a sostituirli con stati d’animo e pensieri positivi. In sostanza l’Undicesima Illuminazione indica che è importante usare il potere della nostra visione e delle nostre aspettative, che fluisce da noi come se fosse una costante preghiera. Un potere di grande forza che noi abbiamo l’obbligo di padroneggiare e di cominciare ad usare prima che sia troppo tardi. E' importante come è prospettato l’uso della preghiera, non come richiesta dell’intervento benevolo di un qualche dio, ma come affermazione della realizzazione delle aspettative di ciascuno. . Infine nella Dodicesima Illuminazione, entriamo in contatto con l’importanza della sincerità totale e continua; con il potere degli atteggiamenti e la grande forza di quello fiducioso; con la necessità di essere attenti a ogni segno e il valore della forza della comunità. Spero che possano essere spunti di aiuto. Per noi lo sono stati. Buona lettura e metabolizzazione. 


2 commenti:

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  2. Anche a me queste realizzazioni sono di grande ispirazione e aiuto. Possono sembrare semplici e ovvie ma la differenza la fa la pratica. Credo che la spiritualità sia una condizione naturale di ogni essere umano e quindi non richieda grandi strutture filosofiche. Però siamo stati addestrati a vivere in un modo che non è più umano e quindi condizionati a pensare e essere qualcos'altro. Uscire da questo vero e proprio lavaggio del cervello è arduo, impegnativo e difficile, ma è anche l'unica cosa veramente importante da fare. Fare, non teorizzare. Semplice e naturale: via i vecchi condizionamenti artificiali, essere il nuovo. Ora la pratica: basta mangiare animali, nutrirsi di cibo puro. Si fa?

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