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lunedì 5 gennaio 2015

LO STATO DI SONNO: IL VELO DELL'ILLUSIONE

L'umanità vive avvolta in uno stato di sonno e non se ne rende conto!
Lo so che può sembrare assurdo ma questa è la vera e cruda realtà..
Ogni mattina crediamo di svegliarci, mentre in realtà passiamo da uno stato di sonno all'altro. Uno stato di sonno che ci permette di sognare ad occhi aperti, di assumere una posizione verticale, di mangiare, lavorare, guidare automobili, di tenere anche una conversazione interessante e convincente e addirittura di fare sesso con il nostro partner, ma che in verità è ancora bel lontano dallo stato di veglia reale.
Un persona che si reputa “normale” raramente potrà accettare questa costatazione, visto che non è cosi facile comprenderla razionalmente e ancora di più difficile trasmetterla a parole.
Per accogliere queste visione in Se è necessario vederla con i propri occhi e viverla tramite un'esperienza pratica, magari rimanendone anche scioccati. 
La maggior parte di noi re-agisce agli eventi esterni in maniera meccanica, nel senso che non siamo totalmente coscienti e responsabili delle nostre azioni. Infatti quando ci troviamo difronte ad una persona che reputiamo superiore in base a qualità di intelletto o di manualità, non siamo certo noi a decidere di sentirci in imbarazzo. Re-agiamo in maniera istintiva travolti da una valanga di pensieri ed emozioni, e anche se abbiamo le idee chiare su cosa dire o fare in quel preciso istante, ecco che automaticamente la mano inizia a tremare, la gamba destra si agita nervosamente, e così invece di esprimerci liberamente incominciamo a balbettare come dei perfetti idioti.
La cosa più allucinante di tutte è che accettiamo come la normalità lo stato di addormentamento. Se vogliamo spezzare le catene per uscire dalla prigione è fondamentale vedere con i propri occhi lo stato di prigionia in cui viviamo .
E' necessaria un'osservazione costante per comprendere che quando subiamo questo processo di connessione meccanica tra emozioni, mente e corpo siamo nello stato di sonno.
Si tratta di uno stato di rintronamento costante, nel quale non si pensa, ma è la mente che pensa per noi, non proviamo emozioni ma ne siamo travolti, non si gestisce il corpo ma ne subiamo la sua fisicità. È la Strada Meccanica quella che segue ancora oggi, senza saperlo, la maggioranza dell'umanità, che ci fa andare di qua e di là senza direzione, senza timone né rotta fissa.
Iniziando ad osservare le nostre azioni nella vita quotidiana possiamo raccogliere prove a sufficienza per acquisire consapevolezza dello stato di sonno in cui viviamo. 
Una volta raggiunto questo traguardo possiamo costruire in noi uno spazio di presenza e di osservazione distaccata dal nostro corpo mentale, emotivo e fisico e intraprendere il cammino di trasformazione dall' IO dal personaggio all' IO Anima.


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