NEWS LETTER

martedì 27 gennaio 2015

IL SEME DEL DUBBIO

Non è cosi facile riuscire a vedere con i propri occhi lo stato di sonno in cui l'umanità è avvolta. Per andare avanti in questa ricerca, visto che nessun altro al di fuori di noi può lavorare al posto nostro, è necessario una serie di atti di Volontà voluti e coscienti. La mente non ci fornirà mai la visione reale dello stato di sonno in cui viviamo, anzi farà di tutto per nascondercelo. Lei vuole rimanere nel sonno, ha paura di svegliarsi, è programmata per la sopravvivenza e per interagire con l'esterno per mezzo delle abitudini, quindi teme il cambiamento.
Cosa possiamo fare allora per trovare stimoli a sufficienza e constatare, senza più ombra di dubbio, che viviamo nel sonno? Condividiamo uno degli esercizi che proponiamo ai nostri seminari per testimoniare attraverso un'esperienza pratica e diretta questa scomoda Verità. Mettete in gioco tutta la vostra Volontà e imponetevi per una settimana di rimanere presenti a voi stessi ogni volta che vi troverete in bagno a svolgere le vostre azioni di cura personale. Cosa vuol dire rimanere presenti a se stessi? Durante le vostre azioni (lavarvi i denti, il viso, pettinarvi i capelli ecc ecc) evitate di perdervi nel dialogo interiore, ma ponete attenzione ai gesti che state compiendo. Ancoratevi nel corpo, nei suoi movimenti, percepitevi come quella forza che lo anima, senza farvi distrarre dalla mente o da qualcuno che richiama la vostra attenzione. Può sembrare un esercizio banale, ma in realtà non lo è. Lanciate l'intento di volerlo fare, e noterete quanta Volontà dovrete richiamare in voi, sia nell'eseguirlo che nel ricordarvi di farlo.
Mettere in dubbio la presenza in ogni azione, e in ogni momento della vita quotidiana, è scioccante per noi, ma questo shock è fondamentale, perché produce il Fuoco necessario per proseguire in questo viaggio di ritorno a Sé. Il corpo è un ottimo strumento per radicare la nostra Consapevolezza nel momento presente e la Volonta è la fiamma che va a produrre l'energia sufficiente per aprire un varco, una nuovo pensiero, una nuova sensazione, una nuova domanda:
CHI SONO?
Possiamo rispondere sono un meccanico, una disoccupata, un padre di famiglia, una cattolica, un buddhista, ma anche in questo caso dobbiamo imporci un ulteriore atto di Volontà , e mettere in dubbio le nostre credenze per sentire se quello che crediamo di essere è la verità, o se sono soltanto delle etichette che ci siamo trovati incollate addosso, senza nemmeno volerlo. Per quanto può sembrare assurdo, se volete eliminare ogni dubbio, è fondamentale mettere tutto in discussione...mettete in discussione quello che vi abbiamo appena scritto, l'umanità dorme ma non se ne rende conto. Mettete però in discussione anche le vostre idee, le vostre credenze di giusto e sbagliato, di bene e male, le vostre opinioni fondate sul fatto che non vi sentite nel sonno, ma anzi, siete certi di essere totalmente svegli e presenti a voi stessi.
Quindi abbracciate sin da subito il famoso detto “chi cerca trova”. Se sentite il richiamo approfondite con ricerche ed esperienze personali il vostro cammino, se questo richiamo non è ancora arrivato...CERCATELO, perché il seme del risveglio esiste in tutti noi, e se non viene individuato è solo perché abbiamo altre priorità a cui pensare. La realizzazione del proprio Essere è l'unica autentica missione che dobbiamo incarnare in questa vita, è lo scopo per cui siamo Qui, Adesso, in questo mondo.


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lunedì 5 gennaio 2015

LO STATO DI SONNO: IL VELO DELL'ILLUSIONE

L'umanità vive avvolta in uno stato di sonno e non se ne rende conto!
Lo so che può sembrare assurdo ma questa è la vera e cruda realtà..
Ogni mattina crediamo di svegliarci, mentre in realtà passiamo da uno stato di sonno all'altro. Uno stato di sonno che ci permette di sognare ad occhi aperti, di assumere una posizione verticale, di mangiare, lavorare, guidare automobili, di tenere anche una conversazione interessante e convincente e addirittura di fare sesso con il nostro partner, ma che in verità è ancora bel lontano dallo stato di veglia reale.
Un persona che si reputa “normale” raramente potrà accettare questa costatazione, visto che non è cosi facile comprenderla razionalmente e ancora di più difficile trasmetterla a parole.
Per accogliere queste visione in Se è necessario vederla con i propri occhi e viverla tramite un'esperienza pratica, magari rimanendone anche scioccati. 
La maggior parte di noi re-agisce agli eventi esterni in maniera meccanica, nel senso che non siamo totalmente coscienti e responsabili delle nostre azioni. Infatti quando ci troviamo difronte ad una persona che reputiamo superiore in base a qualità di intelletto o di manualità, non siamo certo noi a decidere di sentirci in imbarazzo. Re-agiamo in maniera istintiva travolti da una valanga di pensieri ed emozioni, e anche se abbiamo le idee chiare su cosa dire o fare in quel preciso istante, ecco che automaticamente la mano inizia a tremare, la gamba destra si agita nervosamente, e così invece di esprimerci liberamente incominciamo a balbettare come dei perfetti idioti.
La cosa più allucinante di tutte è che accettiamo come la normalità lo stato di addormentamento. Se vogliamo spezzare le catene per uscire dalla prigione è fondamentale vedere con i propri occhi lo stato di prigionia in cui viviamo .
E' necessaria un'osservazione costante per comprendere che quando subiamo questo processo di connessione meccanica tra emozioni, mente e corpo siamo nello stato di sonno.
Si tratta di uno stato di rintronamento costante, nel quale non si pensa, ma è la mente che pensa per noi, non proviamo emozioni ma ne siamo travolti, non si gestisce il corpo ma ne subiamo la sua fisicità. È la Strada Meccanica quella che segue ancora oggi, senza saperlo, la maggioranza dell'umanità, che ci fa andare di qua e di là senza direzione, senza timone né rotta fissa.
Iniziando ad osservare le nostre azioni nella vita quotidiana possiamo raccogliere prove a sufficienza per acquisire consapevolezza dello stato di sonno in cui viviamo. 
Una volta raggiunto questo traguardo possiamo costruire in noi uno spazio di presenza e di osservazione distaccata dal nostro corpo mentale, emotivo e fisico e intraprendere il cammino di trasformazione dall' IO dal personaggio all' IO Anima.


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